I 15 racconti semifinalisti della 31^ edizione

I racconti sono stati selezionati da una apposita giuria, il Comitato di Selezione, composta da vincitori/finalisti delle passate edizioni, lettori e scrittori di case editrici.

Titolo

Un nemico per il guerriero

La madre di Cecilia

Il suo nome era Magico Vlad

Con crescendo rossiniano

Un panopticon

Una commedia di bugiardi

Ricalcolo percorso

La tomba vuota

Questioni estive

Santa Lucia dei Penitenti

Il re di vetro

Conservare

Bravo, ma non abbastanza!

Atlante delle cose perdute

Le mosche

Autore

Michela Cammareri

Vera Carucci

Giuseppe Davide Castelli

Matteo D’Angelo

Ofelia Fioretti

Vittoria Gaglio

Matteo Ghisleri

Valeria Lanza

Chiara Mileto

Rita Ruffini

Vincenzo Carlo Savoca

Mattia Schifaudo

Aurora Vannucci

Elisa Vigini

Alessandro Vitullo
Provenienza

Milano

Brugherio (MB)

Erice (TP)

Arezzo

Vicenza

Verona

Vercelli

Orsenigo (CO)

Napoli

Brescia

Carini (PA)

Palermo

Parma

Settimo Milanese (MI)

Roma
Anni

17

19

21

21

18

18

21

20

18

17

18

21

20

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21


Cammareri Michela – Un nemico per il guerriero
Sono Michela Cammareri, ho 17 anni e vivo a Milano, dove frequento il quarto anno del liceo classico Cesare Beccaria.
Dedico molto tempo allo studio, mentre nei momenti liberi mi piace immergermi nelle storie: amo soprattutto fumetti, serie animate (in particolare giapponesi) e romanzi di vari generi. Leggere è una mia passione sin da quando ero piccola: da bambina il mio sogno era diventare una scrittrice; bozze di trame, racconti incompiuti e mille personaggi hanno sempre popolato la mia mente e i miei quaderni.
Mi ritengo una persona introversa, tranquilla e positiva; grazie a questo concorso ho trovato il coraggio di portare finalmente a compimento un progetto legato a quel sogno tenuto nel cassetto per tanto tempo. Quanto a piani per il mio futuro, non ne ho ancora di concreti e sto cercando di capire giorno dopo giorno qual è la strada più adatta a me.

Carucci Vera – La madre di Cecilia
Mi chiamo Vera Carucci e sono nata a Segrate nel 2006.
Fin da quando ero bambina, la lettura e la scrittura sono state le mie più grandi passioni: ho sempre sentito un fortissimo bisogno di assorbire e raccontare storie. Con il passare del tempo tale esigenza non si è mai spenta; nel corso degli anni, poi, ho sviluppato un crescente interesse per la letteratura classica e contemporanea, oltre che per l'arte e per il teatro. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo Zucchi, a Monza, mi sono trasferita al Collegio Ghislieri di Pavia, dove frequento attualmente il secondo anno della facoltà di Medicina e Chirurgia.
In futuro sogno di specializzarmi in discipline quali la psichiatria o le neuroscienze cognitive, ma anche di coltivare in parallelo le mie ambizioni letterarie, che considero ormai parte integrante della mia identità.
Nel tempo, infatti, mi sono resa conto del fatto che queste aspirazioni non sono affatto incompatibili tra loro, ma costituiscono due facce della stessa medaglia: ai miei occhi scrittura e studi psichiatrici rappresentano due modalità complementari per sondare le sfuggenti zone d'ombra della mente umana, in tutta la loro inesauribile complessità.

Castelli Giuseppe Davide – Il suo nome era Magico Vlad
Giuseppe Davide Castelli nasce il 24 Agosto 2004.
Si forma presso la scuola del Teatro Biondo di Palermo (triennio 2023-2026). Dal 2025 lavora stabilmente come aiuto regista con Rosario Palazzolo per gli spettacoli "Tiger Dad", "A cirimonia", "Like Alcestis" e "Cibate".
Nello stesso anno debutta come drammaturgo e regista con gli spettacoli "C’era una volta il buio" e "Ogni cosa di quelle successe". Per la narrativa, ha scritto i racconti "Il suo nome era Magico Vlad" e "Mi chiamo Lavinia" (2°classificato al premio La Farnia d’Oro IX edizione).

D’Angelo Matteo – Con crescendo rossiniano
Mi chiamo Matteo D’Angelo, sono un ventunenne aretino e mi piace definirmi "artista eclettico". Le mie passioni principali si concentrano sul campo dell’arte e dello spettacolo, specialmente Teatro, Musica e Cinema, insieme alla politica e all’attualità – credo fortemente infatti all’arte come forma di contatto della realtà che viviamo e vicina a ciò che succede in questi oscuri tempi.
Studio musicologia al conservatorio Morlacchi di Perugia con l’obiettivo di poter poi entrare nel mondo del teatro di prosa e dell’opera con più consapevolezza musicale e teatrale, sogno infatti un futuro da drammaturgo e regista di prosa e lirica. Adoro viaggiare e camminare, soprattutto da solo, per catturare meglio fotografie con gli occhi di ciò che osservo (osservare le interazioni di noi esseri umani è straordinario).
Mi piace anche molto speculare su temi filosofici, con particolare riguardo a questioni sul cosmo e l’uomo, cui discuto volentieri coi miei due fratelli minori e i miei amici.

Fioretti Ofelia – Un panopticon
Sono Ofelia Fioretti.
Scrivo perché è il modo più autentico che conosco per dare forma al pensiero e mutarlo in esperienza. Credo che sia importante attraversare i generi, mettere in discussione le strutture tradizionali e sperimentare nuove possibilità espressive. Aspiro a una scrittura viva, capace non solo di raccontare il mondo, ma di rileggerlo e reinventarlo.
Sine arte, nihil.

Gaglio Vittoria – Una commedia di bugiardi
Mi chiamo Vittoria Gaglio e sono nata diciotto anni fa a Livorno, dove sono cresciuti i miei genitori e dove torno ancora, ogni estate e ogni Natale, a rivedere quel mare che ci siamo lasciati alle spalle quando, pochi mesi dopo la mia nascita, ci siamo stabiliti a Verona.
A Verona sono cresciuta e, adesso, frequento il quinto anno del Liceo classico con arti sceniche, all’Educandato Statale "Agli Angeli". Mi sono innamorata della lettura e della scrittura alle scuole elementari e nel corso degli anni l’ambizione di diventare una scrittrice professionista si è consolidata. Amo le storie in ogni loro forma: prosa, poesia, teatro, musical, film.
Mi interesso anche di giornalismo e di filosofia. Nel tempo libero che mi rimane mi piace viaggiare e cantare, e recentemente ho scoperto anche la passione per la vela, che mi ha tolto la paura per le acque profonde.

Ghisleri Matteo – Ricalcolo percorso
Sono cresciuto tra le risaie del Vercellese, in un silenzio che mi ha spinto a cercare nella scrittura il mio primo codice di comunicazione.
Opero come Junior Script Editor, allenando il mio rigore strutturale, e come regista, guidato dalla fascinazione per l'immagine. È nella prosa, tuttavia, che trovo la massima libertà: sto ultimando il mio primo romanzo e una raccolta di racconti. La mia ricerca punta a un’autorialità contaminata, in cui passioni eterogenee e curiosità trasversali mi vengono in supporto per indagare e condire la commedia umana.
Amo camminare nella natura e nuotare – pur sfidando una pigrizia congenita – attività necessarie a trovare il ritmo interiore, senza il quale scrivo male. Aspiro a consolidare un ecosistema creativo che unisca cinema e letteratura, dando voce a narrazioni capaci di coniugare con eleganza sguardo analitico e stupore.

Lanza Valeria – La tomba vuota
Sono Valeria Lanza, ho ventuno anni e frequento il secondo anno di Biotecnologie all’Università Statale di Milano.
Fin da piccola ho sviluppato una grande passione per la lettura, che col tempo ha fatto nascere quella per la scrittura. Scrivo storie ispirandomi ai fatti di cronaca, alla mitologia greco-romana o a temi che mi stanno particolarmente a cuore. La scrittura per me è uno strumento per indagare la realtà e allo stesso tempo un diletto.
Il mio sogno nel cassetto era pubblicare un romanzo, desiderio che si è realizzato nel 2022 con l’uscita de "La creatrice di volti", Morellini Editore. Mi piacerebbe tanto pubblicare anche una raccolta di racconti!

Mileto Chiara – Questioni estive
Io mi chiamo Chiara, ho diciott'anni da poco compiuti e vivo da tutta la vita a Napoli.
Sono una ragazza distratta a cui capita spesso di non sapere cosa dire o fare. Non sono solita fare la cosa giusta al momento giusto, tendenzialmente io faccio delle cose in dei momenti, e non prego che vada tutto bene perché non trovo giusto cercare un dio solo nel momento del bisogno.
Uno dei miei hobby preferiti è accostare poche parole che suonano bene per creare delle melodie, o delle poesie, così le chiamano, e sarebbe tra i miei desideri vederle tutte unite, magari in un libro o sedute al tavolino di un bar.
Un altro passatempo che coltivo quotidianamente è guardare, non insistentemente come chi fissa ma curiosamente come chi osserva, sperando di poter realizzare in futuro un progetto artistico, magari un film, per raccogliere tutto quello che ho visto e raccontarlo attraverso i miei occhi, per avere la prova tangibile di essere rimasta nella vita, senza scappare.

Ruffini Rita – Santa Lucia dei Penitenti
Mi presento: sono Rita Ruffini. Ho diciassette anni e leggo e scrivo da quando ho memoria.
Non riesco a stare un giorno lontana dalle pagine che hanno forgiato altri o che riempio io. Nel mondo delle parole c’è sempre una via d’uscita, al contrario di quanto accade nel mondo reale, e credo che sia questa la cosa che mi attrae di più del creare storie.
Sono sempre a sognare e a immaginare un’avventura nuova, anche se pianificare un triplice assalto a un castello nel mezzo di una lezione di matematica può rivelarsi controproducente. Mi incuriosiscono molto le persone che incontro quotidianamente, fonte di ispirazione per personaggi improbabili e racconti nuovi.
Un giorno sarò un medico: firmerò ricette, compilerò cartelle cliniche e scriverò storie, spero tante, per regalare un lieto fine o un momento di sollievo a chi mi legge, perché so che nella vita reale non mi sarà sempre possibile.

Savoca Vincenzo Carlo – Il re di vetro
Sono Vincenzo Savoca, ho 18 anni e abito a Palermo. Sono uno studente del liceo classico e dal prossimo anno ho scelto di frequentare la facoltà di Lettere Moderne, dato il mio amore immenso per la storia della letteratura.
In futuro mi piacerebbe insegnare e condurre in parallelo l’attività di scrittore. Sui social sono attivo con una pagina basata su un format che ho ideato alla fine del 2025: "Che c’entra? - Confronti Letterari Improbabili". Oltre alla scrittura e alla lettura, le mie passioni più grandi sono l’arte contemporanea e la musica jazz.

Schifaudo Mattia – Conservare
Mi chiamo Mattia Schifaudo, ho 21 anni, sono nato e cresciuto a Palermo.
Ad oggi frequento il terzo anno del corso di laurea in DAMS presso l’Università degli studi di Palermo. Immagino il mio avvenire accademico e professionale in seno all’industria culturale, specie nell’ambito cinematografico. La scrittura è sempre stata una mia grande passione, in continua evoluzione e mutamento. Fra una lezione e l’altra, mi piace crogiolarmi sulle pagine di un libro, davanti ad una serie tv o ad un buon film.
Nelle mattine libere vado a pescare. Sono un pessimo pescatore, ma amo il mare, la salsedine, e la speranza di vedere prima o poi la mia canna piegarsi. Tifo Palermo, il che mi causa molto stress. Nondimeno so apprezzare i momenti di convivialità, per i quali non manco di ritagliare il dovuto tempo.

Vannucci Aurora – Bravo, ma non abbastanza!
Sono Aurora Vannucci, ho vent'anni e scrivo da più di dieci.
Ho vinto il mio primo premio letterario in quarta elementare e alla fine della quinta ho pubblicato il mio primo libro per bambini a cui ne sono seguiti altri cinque: uno di questi ha venduto più di 5.000 copie. Grazie al mio impegno letterario ho ottenuto l'onorificenza di “Alfiere della Repubblica” dal presidente Sergio Mattarella.
Il mio sogno più grande è diventare una scrittrice affermata di libri per bambini e ragazzi.
È da qualche mese che ripeto a tutte le persone che incontro che a maggio uscirà il mio nuovo romanzo "Aiuto, sono diventata la mia prof!" edito da Rizzoli che per me è motivo di grande soddisfazione, quindi per coerenza lo scrivo anche in questo spazio dedicato a me.

Vigini Elisa – Atlante delle cose perdute
Mi chiamo Elisa Vigini, ho 22 anni e vivo vicino a Milano. Attualmente studio fisica all’università, ma questa è solo una delle tante cose che mi appassiona: al liceo studiavo inglese, francese e cinese.
Nel mio tempo libero amo dedicarmi a cose nuove; amo leggere e scrivere, scattare fotografie, dipingere, truccarmi, lavorare all’uncinetto… Amo anche lo sport: sono cintura nera di karate, adoro nuotare al mare e fare lunghe passeggiate in montagna.
Non ho ancora deciso che direzione dare al mio futuro, ma una cosa è certa: voglio continuare a interpretare la bellezza della realtà attraverso l’arte, il movimento… e le formule matematiche.

Vitullo Alessandro – Le mosche
Alessandro Vitullo è nato a Roma il 06/02/2005 e frequenta attualmente il terzo anno di Lettere Moderne presso l’università La Sapienza.
Nel 2019 frequenta il corso base e avanzato in scrittura creativa dell’agenzia Saper scrivere. Sempre nel 2019 vince il primo premio letterario, Parole mie, con il racconto "Nell’inchiostro", premiato poi in altri concorsi. Seguono la vittoria del premio Salvatore Quasimodo, una menzione d’onore e un secondo posto nel concorso 88.88, la vittoria del concorso Valerio Gentile.
Nel 2025 risulta semifinalista del Campiello Giovani col racconto "Caro Ale" e finalista del concorso Halyciae. Alcuni suoi racconti appaiono nelle antologie dei premi letterari. Nel novembre 2025 la rivista Topsy kretts pubblica il suo racconto "Carne digitale". Ambisce alla pubblicazione di una raccolta di racconti e di un romanzo.