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Premio Campiello Opera Prima
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| Nel 2004 la Fondazione Il Campiello ha istituito il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima che viene assegnato al romanzo di un autore al suo esordio letterario. |
Il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima, secondo regolamento, viene attribuito dalla Giuria dei Letterati e annunciato nel corso della Riunione di Selezione. Il vincitore viene premiato nel corso della cerimonia di premiazione del Campiello.
Opere premiate
- Nel 2010: Acciaio di Silvia Avallone pubblicato da Rizzoli
Motivazione:
“Acciaio” è il romanzo di molteplici transizioni incompiute: dalla società industriale a quella postindustriale, dal proletariato alla piccola borghesia, dall’Italia tradizionale a quella postmoderna, dalla gregarietà femminile all’emancipazione, dall’adolescenza alla giovinezza.
Il romanzo si colloca nell’intersezione di tutti questi mutamenti e li trasforma da sociologici in letterari attraverso lo sguardo sempre meno disincantato di due ragazzine costrette dalla vita a trasformare l’amicizia in competizione.
La company town che fa da sfondo alla vicenda è un impasto di rudezza e di grazia, di vita sprecata e di vita disperata, dove il ritmo dei singoli, delle famiglie, della città, è sincronizzato sul ritmo della fabbrica e dove la polvere della ghisa esce incessante dalle ciminiere per coprire con uguale grigiore i tetti, le strade, le persone e gli stati d’animo.
In un quartiere operaio, che ha perso la coscienza e l’orgoglio di classe senza trovare una nuova coesione sociale, Anna e Francesca cercano la loro strada e i mezzi per percorrerla.
Le loro piccole gioie, le loro piccole delusioni, il progredire e l’arretrare della loro amicizia sono trasformate da Silvia Avallone in una indimenticabile metafora della ricerca di identità che oggi tutti coinvolge.
- Nel 2009: L'ultima estate di Cesarina Vighy pubblicato da Fazi
Motivazione:
“L'ultima estate” di Cesarina Vighy (Fazi editore) è un libro che, raccontando un’intera esistenza, approda a un “De senectute” intriso di dolorosa saggezza.Con un linguaggio asciutto che sa essere commosso e nello stesso tempo autoironico. E’ la testimonianza di una donna che affida alla parola l’estrema resistenza contro la malattia e lo sfinimento della vita. |
- Nel 2008: La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano pubblicato da Mondadori
Motivazione:
La Giuria dei Letterati del Premio Campiello Letteratura XLVI Edizione ha deciso di assegnare all’unanimità il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima a Paolo Giordano per l’originalità della scrittura del testo e per la singolarità della storia dei giovanissimi protagonisti, estremamente rappresentativi di un certo mondo giovanile della borghesia, della borghesia opulenta, che garantisce agiatezza ai propri figli lasciandoli nella più assoluta solitudine spesso abbandonati a sé stessi.
E’ proprio in questa cultura che spesso si formano e si sviluppano i fenomeni del disadattamento, della violenza, dell’abulia, delle tossicodipendenze e, in generale, della crisi dei valori. Un romanzo, dunque, stimolante e inquietante che fa riflettere sul disagio di settori del mondo giovanile, simbolicamente rappresentato dai numeri primi, cioè come i protagonisti, strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. |
- Nel 2007: Fideg di Paolo Colagrande pubblicato da Alet
Motivazione:
Intorno alle vicende di un libro smarrito, dedicato agli eroi da Garibaldi ai nostri giorni, Paolo Colagrande costruisce un romanzo digressivo e bizzarro che mette in burla vari aspetti della società contemporanea, in particolare i miti e i riti del mondo letterario.
Fideg è un libro che si fa apprezzare per la colta nonchalance, per il trascinante umorismo. |
- Nel 2006: Senza coda di Marco Missiroli pubblicato da Fanucci Editore
Motivazione:
Il suo libro narra “di un’infanzia che si misura angosciosamente con il mondo adulto, con le sue sopraffazioni e violenze, varcando la linea d’ombra che conduce da una pensosa maturità” con una narrazione che procede con notevole abilità per allusioni e spiragli in un serrato confronto tra i fatti e la loro elaborazione interiore. |
- Nel 2005: Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno pubblicato da Mondadori
Motivazione:
La capacità dell’autore nel collocare in un microcosmo della Roma capitolina opulenta e sfrenata tra gli anni '70 e '80 una vicenda familiare a volte drammatica a volte esilarante, ma sempre inattesa.
L'esordio nella narrativa di un autore che sa come intrecciare amori, ossessioni, tradimenti di personaggi indimenticabili, in pagine che conquistano il lettore per la loro capacità evocativa e la loro eleganza.
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- Nel 2004: Mosca più balena di Valeria Parrella pubblicato da Minimum fax
Motivazione:
Una delle cose più difficili per uno scrittore o scrittrice alle prime armi è entrare in un campo già ben arato e non mettersi a seguire un solco imposto da qualcun altro. La vita e i costumi di Napoli formano una parte molto caratteristica del patrimonio letterario nazionale. La gamma delle caricature disponibili, le posizioni tradizionalmente prese, sono fin troppo riconoscibili. Eppure Valeria Parrella riesce ad apportare ai suoi racconti napoletani un occhio e soprattutto una voce assolutamente freschi, uno stile che evita con cura l'imitazione senza rivelarsi aggressivamente idiosincratico. Le storie che la Parrella racconta sono volutamente contemporanee - l'arrivo della madre extracomunitaria, la coppia lesbica con un figlio "inaspettato" - eppure si inseriscono subito nella "tradizione napoletana" che conosciamo, arricchendola e completandola. Mantengono sempre alta la tensione tra una possibile visione benevola e folkloristica della città e una critica severa, quando non addirittura, di tanto in tanto, disperata. Soprattutto, la Parrella sfoggia una sicurezza e una rapidità nello sviluppo della narrazione che fanno tutt'uno con la sua ironia finissima, spesso ilare, il che rende i suoi racconti insieme stimolanti e avvincenti. |
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